Anna Zafesova, Mosca, un impero che non vuole morire

Perché la Russia, a più di trent’anni dalla fine dell’Unione Sovietica, non riesce a smettere di essere un impero? E perché l’Ucraina, partita dallo stesso punto, ha scelto una strada opposta?

Ne parliamo con Anna Zafesova, giornalista e saggista nata e formata a Mosca, firma de La Stampa, Il Foglio e Linkiesta e analista per Rai, Sky e la televisione svizzera. Presenterà il suo ultimo libro, Russia. L’impero che non sa morire. Il passato di Mosca, il futuro di Kyiv (Rizzoli).

Il libro individua negli anni Novanta un bivio decisivo. Da una parte la Russia di Putin ha puntato sul ritorno alla grandezza sovietica, senza mai fare i conti con settant’anni di dittatura. Dall’altra l’Ucraina ha riletto la propria storia come quella di un popolo a lungo dominato da Mosca, e su questa consapevolezza ha costruito un’identità nazionale vicina all’Europa. La guerra di oggi, sostiene l’autrice, si combatte anche sul racconto che un popolo fa di sé e sul rapporto con la verità.

In un tempo segnato da notizie difficili, abbiamo scelto di offrire uno spazio per informarsi e capire, andando oltre i titoli dei telegiornali. Capire non rende le cose meno gravi, ma ci aiuta a essere cittadini più consapevoli.

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